Category: 2018


La voce del ritorno

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Pietra, legno ed acqua, elementi primordiali che han forgiato il nostro territorio alpino. La mostra rappresenta la rielaborazione di questi elementi interpretati dall’artista Arturo Corradini che ha analizzato la forza rigeneratrice della natura e le contraddizioni del nostro tempo. Una mostra che pone come fulcro il dialogo fra l’uomo e la natura, che si rivive in ogni stanza e ambiente. Una mostra sensoriale dove lo spettatore interagisce in prima persona con l’opera diventando l’opera stessa. Il tutto è concepito in una chiave concettuale volta a focalizzare l’importanza della tutela del territorio e del paesaggio, La mostra è inserita all’interno di un ciclo di rassegne, conferenze ed iniziative dal titolo “la voce del ritorno”, che gode del patrocinio di ItaliaNostra e ha ottenuto il marchio dell’anno culturale europeo del MIBAC, il cui scopo precipuo è valorizzare il nostro territorio con le sue potenzialità e le sue debolezze, ponendo al centro la responsabilità dell’uomo. Saranno affrontati i problemi connessi all’applicazione dell’articolo 9 della costituzione, i modi in cui vengono affrontati i problemi connessi all’emergenzialitá, con riguardo alla tracimazione controllata del lago di Val Pola, formatasi dopo una frana e che ha ostruito il corso del fiume Adda, esempio di intervento ingegneristico italiano unico. Si darà attenzione al recupero degli spazi rurali abbandonati, al recupero della montagna, al ripristino delle colture autoctone ottenute recuperando i semi antichi, in modo da riappropriarsi della cultura connessa ad un territorio derivata non solo da storia e patrimonio artistico, ma anche dal cosiddetto patrimonio immateriale, costituito da tradizioni, usi e costumi.

Donna

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Durante il mese in Rosa, Progetto Alfa con l’Associazione UNIVALE Onlus e il patrocinio di BIM e ATS Montagna presenta il reading poetico ”Donna”, con: Beatrice Vieru, Giusy Gosparini, Teresa Cattaneo, Enrica Piccapietra, Davide Rastelli, Rosanna Zecchin, Luciano Fabris e Ketty Bianchini.

Vittoria Ligari a Lanzada

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Posa targa commemorativa a Vittoria Ligari e Concerto “Fabius Constable & The Celtic Harp Orchestra”.
Ore 20.30 – presso la chiesetta di Ganda, Comune di Lanzada e Comunità Montana Valtellina di Sondrio.
Vittoria Ligari:
Figlia primogenita del pittore valtellinese Pietro Ligari, e sorella di Cesare Ligari, sin dalla sua infanzia si affaccia al mondo della pittura seguendo le orme del padre, con il quale collaborò realizzando, per suo conto, diversi dipinti di pregio. Per questo motivo risulta difficile attribuirle diverse opere, in quanto non si riesce ad individuare dove termina la mano del padre e dove continua la mano della figlia. Legata al padre e poi al fratello, Vittoria, quando può agire in autonomia, offre prove di notevole livello, sia che si tratti di dipingere soavi Madonne sia quando le vengono commissionate grandi pale d’altare.
Si trova traccia di quanto da lei realizzato solo da fonti esterne e dallo stesso libro di famiglia, il cosiddetto Mastro N, custodito al Museo Valtellinese di Storia e Arte, redatto inizialmente da suo padre e in seguito dal fratello e da lei stessa.
L’unico dipinto che reca la firma di Vittoria è la pala di Ganda in Lanzada (Sondrio) del 1756, la cui vicenda risulta essere ben documentata nella corrispondenza avvenuta con il cugino Mottalini, parroco di quella città.
Di Vittoria si sa poco e nulla e ci sono poche testimonianze riguardo alla sua vita.
Questo perché, essendo donna, ha dovuto ricoprire sempre dei ruoli marginali, relegata ad occuparsi dell’economia domestica familiare, badare al fratello e agli undici nipoti, svolgere incarichi di secondo piano, come intelaiare le tende seriche per coprire le nicchie delle statue mariane nei giorni feriali.
Fu una donna di carattere, con grandi doti di mediatrice (come confermano le cronache del tempo) e, pur di continuare a coltivare e praticare la sua passione artistica, ha rinunciato a sposarsi.
Muore a Sondrio nel febbraio 1783.

Il futuro è giovane

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Progetto Alfa Giovani annuncia per il prossimo 16 giugno 2018 alle ore 16, Presso le sale delle ferriere di Premadio (Valdidentro), il suo primo evento: “Il Futuro è Giovane”. In questa giornata diversi scrittori si confronteranno su alcuni temi del mondo giovanile, presentando le loro opere letterarie. Interverranno, infatti, Gianni Dal Bello, docente di comunicazione all’università Cattolica, che farà qui tappa con il suo tour di presentazione del suo nuovo romanzo “Il sogno di Alessia”, tratto da una storia vera ed incentrato sull’associazionismo e la volontà di una giovane di migliorare le condizioni di vita dei più sfortunati, ed Enrica Piccapietra, presidente di Gea, che presenterà “Il drago: counseling con bambini e preadolescenti”, affrontando così il delicato tema della crescita.
Seguirà la presentazione de “Il sentiero del celta”, nuovo libro del giovane autore ed informatico Erasmo Dei Cas.
La rassegna verrà conclusa con “Vorrei che la voce” dei poeti dell’associazione Progetto Alfa.
Modereranno Massimiliano Greco, Antonio Muraca e Christian Colombo, presidente di Progetto Alfa Giovani.
Un ringraziamento speciale alla pittrice e restauratrice Angela Martinelli, responsabile dello spazio di FerriereArte.

Nelle navi di cemento e amianto

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Presentazione di ‘’Nelle navi di cemento e amianto’’ di Vincenzo Monfregola.
Monfregola, è un noto poeta napoletano con varie sillogi alle spalle e numerosi riconoscimenti nazionali.
Nelle navi di cemento e amianto,sfata i pregiudizi stantii, fatti di luoghi comuni e ignoranza generalizzata attorno alla questione sociale della realtà di Scampia. Monfregola non è l’eccezione ma la conferma che in un quartiere come Scampia la cultura può cambiare il destino di un uomo e di una città. Si può fare ancora tanto. E si può riscattare l’umanità di un deserto inumano dalle cui vele non si prospettano nuovi orizzonti ma solo naufragi.

Lengua Lombarda Lengua d’Europa

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Serada de enconter e dialog in su la lengua lombarda e i so varietaa locai. La redescoverta del lombard. Marc Tamburell l’è docent de bilenguism ind el departiment de Lenguistega de l’Universitaa de Bangor, in Galles, indovè qe al fa recerca in sul desvilup del lenguaj in etaa infantil ind el contest del bilenguism simultani. A l’è intra i organizador dei conferenze internazionai CLOW (Contested Languages in the Old World). L’è stait recercador ind el departiment de Psicolojia de la Nottingham Trent University e al collabora cont el Departiment de Fonetega e Lenguistega del University College London. I so interess academeg principai a inn : el bilenguism simultani in etaa infantil, el desvilup de la sintass, l’organizazion lessegal ind i sojet bilengov, la defesa e el desvilup dei lengue minoritarie e, in particolar, i lengue del territori italian. Ind el 2001 l’ha otegnud la laurea in lenguistega jeneral ind la University College London de Londra e ind el 2007 l’ha otegnud un dotorad de recerca (Ph.D) ind el medem atenee cont una tesi in sul bilenguism infantil. Al parla lombard, ingles, greg e italian. Simona Scuri, laureada in lengue a l’è staita responsabil de l’ofici edizion foreste per la cà d’edizion 24 ORE Cultura e adess l’è responsabil dei projets editoriai Europei per la cà d’edizion Skira de Milan. La collabora, insema a’l Lissander Brasca a’l projet YouTube ParlarLombard e la organiza dei conferenze in lengua lombarda del 2012. A l’è coordinadora per la Lombardia del CSPL, Comitad Salvaguardia Patrimoni Lenguisteg e president de ‘Far Lombard Associazion per la lengua lombarda’. La parla lombard, ingles, frances, todesc e italian. Lissander Brasca, lauread in Lengue e Scienze Lenguistege cont una tesi in sui sintagma interrogativ lombards, a l’è dree a far un Ph.D. in lenguistega. L’è anca museg e cantautor in lengua lombarda. L’ha elaborad un sistema ortografeg polinomeg (Scriver Lombard) per representar de una manera democrategament uniforma tute i varietaa locai de la lengua lombarda. A l’è co-fondador de ‘Far lombard, associazion per la lengua lombarda’. Al parla lombard, ingles, spagnœl, frances e italian. Modera la serata in ricordo di Cici Bonazzi: Bruno Ciapponi Landi. In diretta Skype con l’Australia.

http://www.valtellinanews.it/articoli/i-lombardi-hanno-diritto-ad-una-loro-lingua-20180416/

Inaugurazione V Premio Internazionale di Poesia Progetto Alfa

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Inaugurazione V Concorso Internazionale di Poesia Progetto Alfa nella splendida cornice di Palazzo Vertemate Franchi.
Poesia, musica, e visite guidate.
Ingresso Libero.
Inaugurazione a Palazzo Vertemate del V Concorso Internazionale di poesia “Progetto Alfa”.
Alla presenza dei nuovi due giudici:
Marina Mattei, curatrice dei Musei Capitolini.
Mons.Jean-Marie Gervais, Prefetto del Capitolo Vaticano.
Taglia il nastro il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta.
Tre generazioni all’inizio d’Italia, nell’Inizio di un nuovo Inizio.

http://www.calendariovaltellinese.com/eventi/inaugurazione-v-concorso-di-poesia-progetto-alfa

La Chiesa – Custode di valori e di bellezza

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La Chiesa, custode di valori di bellezza e cultura tra passato e futuro: quali scenari?
Questo incontro vuole porre una riflessione attenta sul ruolo che la Chiesa ha rivestito nel corso dei secoli quale protettrice del sapere e promotrice di cultura.
Il nostro convegno vuole enucleare questa funzione principe della Chiesa, ovvero quella di aver reso l’arte il più nobile canale di evangelizzazione e il più efficace strumento di promozione sociale,
trasformandola in un ariete potente in grado di abbattere tutti i muri e le frontiere in modo da potersi rivolgere a tutti senza che nessuno venga escluso o emarginato dalla bellezza del messaggio che essa veicola.
Dove viene meno la bellezza, viene meno l’amore e con esso il senso della vita. Interesse primario,oggi, è il benessere materiale e non importa se questo significa sacrificare l’habitat dell’uomo. 
Basta pensare ai disastri ambientali, al degrado dei nostri bellissimi centri storici, alle varie forme di inquinamento, alle cementificazioni
selvagge delle coste, alle brutture di cui ci stiamo circondando.
In questi ultimi tempi stiamo assistendo, inoltre, a qualcosa di peggio: si arriva a distruggere orridamente tutto ciò che gli antichi ci hanno trasmesso come espressione del proprio mondo ideale e religioso.
Ci deve essere un modo per reagire a tutto questo e la bellezza può dare il suo apporto benefico. Si tratta di alzare lo sguardo, di uscire dall’ignoranza profonda, senza ridurre il mondo ad una discarica e la
bellezza ad un cassonetto. La bellezza è come guardiamo il mondo, è l’amore che posiamo sulle cose. 
La bellezza è qualcosa di più e di meglio del proprio esclusivo individualismo esacerbato ed introverso.
Appartiene a tutti e tutti devono saperla leggere e capire.

RELATORI:
Marina Mattei, archeologa curatrice dei Musei Capitolini e direttore scientifico degli scavi dell’area sacra di largo di Torre Argentina in Roma

Jean-Marie Gervais, Prefetto coadiutore del capitolo Vaticano e Presidente dell’Associazione Tota.Pulchra 

Valerio Monda,Primo assistente ass. Tota Pulchra e segretario particolare di S.E.R. Mons. Gervais

Gianluigi Garbellini, Storico.

Simon Pietro Picceni, Cultore d’arte sacra e storico Valtellinese.

Modera la serata: Alberto Comuzzi, Direttore di Valtellinanews.it

13 aprile “Sala Vitali del Credito Valtellinese” ore 18:00

http://www.valtellinanews.it/articoli/progetto-alfa-annuncia-il-convegno-su-chiesa-e-beni-artistici-20180404/
http://www.valtellinanews.it/articoli/progetto-alfa-fa-13-con-arte-e-fede-20180413/

Fra Terra e Cielo

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Fra terra e cielo a passo di danza, sulle orme del flamenco” si propone di introdurre il pubblico presente alla cultura legata al flamenco attraverso l’energia della musica dal
vivo, con il canto, la chitarra, il ritmo e la danza. 
La performance è accompagnata da letture e
poesie a cura dell’associazione culturale progetto alfa.
Al canto: Miguel Almagro Gonzalez
Alla chitarra: Marco Billa
Alle percussioni: Marco Capoferri
Alla danza: Annamaria Acquistapace
Alla recitazione: Marina Martinelli
Poeti Progetto Alfa:
Giusy Gosparini
Lorella Hohn
Ketty Bianchini
Teresa Cattaneo
Il flamenco, espressione della gioia di vivere, ma anche della sofferenza umana, prende vita dalla
magica mescolanza fra il ricco folclore Andaluso e le tradizioni culturali e musicali dei diversi
popoli che hanno risieduto in questo lembo di terra che si affaccia sul Mediterraneo. L’universalità
dei temi, il pathos emotivo, la capacità espressiva e narrativa gli hanno permesso di varcare i propri
confini geografici e di raggiungere i luoghi più lontani, così che tra gli aficionados di quest’arte vi
sono europei, nordamericani, sudamericani e giapponesi. Anche in Italia questo fenomeno artistico
e culturale è particolarmente seguito.
Il flamenco nasce soprattutto dalla consapevolezza del sentire l’esistenza, dell’assaporasi, del darsi
e del viversi: un’arte pronta ad accogliere il “diverso”, a sperimentarsi, senza però mai dimenticare
le proprie radici.

Ingresso Libero