Baudelaire Spirito e Materia

9 Aprile 2021

A DUECENTO ANNI DALLA SUA NASCITA CELEBRIAMO IL POETA DELLE CORRISPONDENZE E DELLO SPLEEN, ANTICIPATORE DEL DECADENTISMO.

Il 9 aprile 1821, esattamente duecento anni fa, nasceva a Parigi Charles Baudelaire. Grande interprete del Simbolismo francese, considerato uno dei più importanti poeti del XIX secolo, è stato un grande innovatore del genere lirico, nonché anticipatore del Decadentismo. Con Verlaine, Rimbaud e Mallarmé faceva parte del gruppo definito dei poeti maledetti. Per celebrare il due centenario di questo importante poeta della storia della letteratura francese, ma anche mondiale.
Progetto Alfa propone tre dirette volte a celebrare e a divulgare la poesia del poeta. Saranno queste altrettante importanti occasioni per condividere la cultura sui social avvalendosi della spiegazione di alcuni esperti, per cogliere da una prospettiva differente della poetica di Baudelaire.
Gli eventi programmati si svolgeranno secondo il seguente calendario:

  • I PARADISI DI BAUDELAIRE Con Francesca Cerutti, classe 1997, autrice (del romanzo NOI QUATTRO NEL MONDO pubblicato nel 2020), traduttrice, redattrice della rivista FRAMMENTI, laureata in
    Lingue per l’Impresa, parleremo di un Baudelaire inedito, un viaggio onirico con gli occhi del pittore Henry Matisse, anch’esso esponente del Simbolismo, ma in pittura.

  • BAUDELAIRE I FIORI DEL DUALISMO Con Massimiliano Zaino, laureato in Filosofia della Comunicazione e in Storia della Filosofia, appassionato di Letteratura e di Arte, attualmente docente al Liceo “Felice Casorati” di Novara, autore di diversi saggi tra cui “Discorsi sulla stupidità Umana” con Massimiliano Greco, e collaboratore e membro della giuria del Premio internazionale di letteratura “Giovanni Bertacchi”, parleremo della concezione dualista di Baudelaire che si pone come continuazione degli ideali del Romanticismo e anticipazione della Scapigliatura milanese.

  • VIRUS DU MAL Un incontro con Dario Gambarin artista di Land Art cioè pittura su terra con aratro che ci presenterà la sua più recente opera così realizzata, con trattore, aratro, erpice rotante e nessun disegno preparatorio, nella sua Castagnaro.